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Soru trova altri 190 mln€ per le infrastrutture

Quasi 190 milioni di euro per finanziare interventi nei settori dei beni culturali, società dell’informazione, sviluppo locale, ricerca e trasporti e mobilità sono stati ripartiti dalla Giunta Regionale sui fondi CIPE. Con questi finanziamenti, in particolare, la Regione intende creare una rete museale sarda che sarà specifica in ogni provincia. In particolare spiccano interventi sull’ex mulino GAlisai a Nuoro che dovrebbe diventare la sede del Museo dell’identità sarda e sull’ex Manifattura Tabacchi che potrebbe diventare un polo per laboratori delle arti e della creatività del Mediterraneo. Per quanto riguarda i trasporti e la mobilità vi sarebbero alcuni progetti riguardanti l’ammodernamento della b&b udine nella rete ferroviaria Cagliari-Sassari.Infine verranno riprogrammati anche i fondi CIPE sull’innovazione tecnologica i cui interventi dovrebbero riguardare tra l’altro aree prioritarie quali l’e-learning, il life long learnig e lo sviluppo del digitale terrestre e della banda larga.

CAGLIARI – Quasi 190 milioni di euro per finanziare interventi nei settori dei beni culturali, società dell’informazione, sviluppo locale, ricerca e trasporti e mobilità sono stati ripartiti dalla Giunta Regionale sui fondi CIPE. Allo sviluppo locale andranno oltre 59 milioni di euro, a quello sostenibile altri 50 milioni, per la Societa’ dell’informazione sono previsti 25 milioni di euro come anche per i Beni culturali, mentre per la Ricerca e Sviluppo Tecnologico sono stati stanziati 30 milioni di euro. La quota complessiva delle risorse assegnate alla Sardegna dalla Delibera CIPE n.20/2004, all’interno delle Intese Istituzionali di Programma ammonta a 284.856.264,00.

“La nuova ripartizione – è scritto nella delibera di Giunta – ha tenuto conto delle priorità per le azioni di governo regionale indicate nel DPEF 2005-2007, con particolare riferimento alla sostenibilità ambientale degli interventi e delle strategie, allo sviluppo della conoscenza e allo sviluppo locale”. Con questi finanziamenti, in particolare, la Regione intende creare una rete museale sarda che sarà specifica in agriturismo cividale ogni provincia. Sassari sarà il centro del museo del ‘900 e contemporaneo, Nuoro quello dell’identità, Oristano quello medioevale, mentre a Cagliari, oltre al museo regionale della cultura nuragica, fenicia e contemporanea del Mediterraneo che sarà realizzato entro il giugno 2008 con una spesa di 10 milioni e 650 mila euro, verrà creato un collegamento tra Museo Archeologico e Pinacoteca Nazionale. Un nuovo allestimento che si affiancherà alla riqualificazione dell’ex Museo Archeologico che sarà utilizzato come museo e biblioteca. Costo complessivo 1.200.000 euro da spendere entro dicembre 2008 e 2009. A Nuoro la sede del Museo dell’identità sarda sarà l’ex mulino Galisai la cui acquisizione e allestiment sono spese previste nell’accordo di Programma Quadro per lo sviluppo locale, sempre con fondi CIPE, per un costo complessivo di 2 milioni ed 800 mila euro. Nel Capoluogo l’ex Manifattura Tabacchi potrebbe diventare, dopo lo studio di fattibilità che dovrebbe concludersi entro novembre 2007, un polo per laboratori delle arti e della creatività del Mediterraneo, mentre gli archivi deposito di Viale La Playa saranno restaurati in tre anni. Ad Olbia, infine, saranno spesi 2 milioni di euro per il completamento dei cinque relitti ritrovati nel porto.

Gli interventi per le infrastrutture industriali e civili prevedono tra gli altri la manutenzione della Dorsale Consortile di Assemini (2,6 milioni di euro), la realizzazione delle opere infrastrutturali per il Piano Telematico di Sa Illetta (2,3 milioni di euro), dell’acquedotto potabile ed industriale di Oristano (rispettivamente oltre 3 milioni di euro e oltre 3,4 milioni di euro) e dell’infrastrutturazione industriale di Tossilo, la zona industriale di Macomer (1,5 milioni di euro). Sul versante dello sviluppo locale spicca il recupero della Casa Correli, in terra cruda, di Segariu, in Provincia di Cagliari con una spesa di 600 mila euro, mentre per la ricerca scientifica su youtube a mp3 e l’innovazione tecnologica la Giunta Regionale ha stabilito di effettuare interventi per la realizzazione del Distretto Tecnologico Biomedicina, del Progetto CyberSar (rete di poli di calcolo ad alte prestazioni), del Centro di Ricerca Veterinario con annessa azienda zootecnica sperimentale e di laboratori di ricerca, centri di competenza e progetti di ricerca sulle biodiversità. Sono ancora oggetto di discussione, per le ultime modifiche, gli interventi (e quindi la ripartizione dei fondi) anche se è parso di capire che vi sarebbero alcuni progetti riguardanti l’ammodernamento della rete ferroviaria Cagliari-Sassari. Infine verranno riprogrammati anche i fondi CIPE sull’innovazione tecnologica i cui interventi dovrebbero riguardare tra l’altro aree prioritarie quali l’e-learning, il life long learnig e lo sviluppo del digitale terrestre e della banda larga.

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Olbia. Assalto alla banca: rapinatori gentili ed un pò sprovveduti

I tre rapinatori che ieri pomeriggio si sono asserragliati all’interno della banca non avevano intenzioni bellicose e hanno agito in tal modo solo per paura. Forse non avevano neanche studiato bene il colpo. Lo ha rivelato il Questore di Sassari, Vincenzo Carrozza, il giorno dopo l’assedio alla Banca San Paolo di Via Aldo Moro che era stat presa di mira da una banda di rapinatori, che alla fine, si erano arresi. I tre arrestati, avrebbero più volte chiesto scusa ai nove dipendenti, durante le tre ore in cui erano asserragliati all’interno dell’istituto di credito.

OLBIA – Nuovi particolari filtrano dalle Forze dell’Ordine il giorno dopo la tentata rapina all’agenzia della Banca San Paolo di Viale Aldo Moro ad Olbia, conclusasi con la resa e l’arresto dei banditi che avevano preso in ostaggio faedis nove persone, tutti impiegati dell’istituto di credito, tra cui il direttore.

Marco Corrias, di Orgosolo, incensurato, ed i pregiudicati, Leonardo Vedele di Galtellì, scarcerato da poco, e Giovanni Rocco Deiana, di Dorgali, si trovano ora rinchiusi in carcere a disposizione del magistrato tempiese, Renato Perinu, che ha coordinato l’intervento di ieri.Gli elementi sono stati rivelati dallo stesso Questore di Sassari, Vincenzo Carrozza, che, smentendo la notizia secondo cui il quarto uomo avrebbe preso in ostaggio una donna per aprirsi una via di fuga, ha annunciato che la sua cattura potrebbe essere questione di ore. “I tre rapinatori che ieri pomeriggio si sono asserragliati all’interno della banca – ha detto – non avevano intenzioni bellicose e hanno agito in tal modo solo per paura. Forse non avevano neanche studiato bene il colpo”. Ricostruendo la vicenda il questore ha detto che l’allarme, scattato poco prima delle 16, è stato dato da una donna che transitando davanti alle vetrate della banca ha notato tutti gli impiegati fermi e si insospettita, avvisando a la polizia che è giunta sul posto con due volanti. Nel mentre il direttore, raggiunto telefonicamente, sarebbe stato costretto sotto la minaccia delle armi, che solo dopo si sono rivelate essere dei giocattoli, a dire che andava tutto bene. Una volta circondati, anche dai tiratori scelti, i rapinatori, che avevano già intascato 250 mila euro ed erano pronti a scappare a un agriturismo udine, hanno dovuto rilasciare le due donne che erano state colpite da malore.

All’esterno gli investigatori hanno ritrovato l’auto utilizzata dal quarto uomo e che sarebbe servita per la fuga. Pare che nei momenti dell’assedio i malviventi abbiano più volte chiesto scusa ai dipendenti per la situazione in cui si erano trovati lor o malgrado. Nessuna richiesta particolare sarebbe stata avanzata dai banditi durante il colloquio con con l’avvocato Angelo Merlini e gli ispettori Sebastiano Muggianu e Gavino Figus se non la sicurezza di uscire incolumi dalla vicenda. Uno di essi conosceva bene proprio Figus, in quanto si era arreso proprio al dirigente in un caso precedente.